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UFFICIO

Le cartucce compatibili o Rigenerate hanno lo stesso risultato delle originali?

Rigenerare significa....

  • Le cartucce compatibili o Rigenerate hanno lo stesso risultato delle originali?

Ovviamente si! E' anche semplice spiegarti il perché! Una cartuccia senza testina (es. Epson e alcune Canon) non è altro che un contenitore di inchiostro che se contiene, come nei ns. prodotti, un inchiostro identico a quello originale, funziona allo stesso modo, da chiunque venga fabbricata. Una cartuccia con testina invece basta che abbia la testina in buono stato, o che venga semplicemente pulita nella maniera giusta (non alcol, ma apposito liquido contenuto nei kit). Una volta riempita continuerà a funzionare allo stesso modo di prima.

  • Se utilizzo cartucce compatibili non originali o rigenerate può creare problemi alla mia stampante?

Ovviamente no! basta leggere la prima domanda dove viene spiegato il perché hanno lo stesso risultato dell'originale.

  • Quale scegliere tra cartucce compatibili, rigenerate o Kit fai da te

Basta semplicemente pensare alle tue esigenze e riflettere sulle differenze tra i due articoli, in questo possono aiutarti le descrizioni dei nostri prodotti.

  • Ricaricare da solo una cartuccia può danneggiare la stampante? Che difficoltà c’è?

No! Seguendo le istruzioni all'interno delle confezioni, ci saranno tutti i consigli utili al fine di rendere le operazioni di ricarica semplici e sicure non solo per la stampante. Le istruzioni sono semplici perché in anni di esperienza maturati nella rigenerazione abbiamo ottimizzato tutte le operazioni.

  • La rigenerazione delle cartucce da voi eseguita, ha gli stessi risultati del (Fai da Te) ?

La rigenerazione nei nostri laboratori avviene con apposite macchine che consentono un risultato garantito. Fermo restando che alcune cartucce possono dare ottimi risultati anche con metodi "fai da te"! E sono proprio quelle che trovi qui sul sito. Se invece la tua cartuccia non è presente nel nostro catalogo, significa che, con l'esperienza maturata, abbiamo ritenuto per ora che essa non dia dei buoni risultati in "fai da te"! Torna comunque a visitarci! Oppure meglio ancora iscriviti alla nostra newsletter e sarai sempre al corrente sugli ultimi modelli rigenerabili.

  • Quante volte posso ricaricare la mia cartuccia rigenerata?

Qualora le condizioni di utilizzo ottimizzino l'usura della testina, potrai ricaricare la cartuccia molte volte. E sicuramente molte volte sarà possibile ricaricare cartucce senza testina, ovvero con testina fissa in stampante. Per le cartucce con testina è importante, allo scopo di avere un risultato perfetto sin dall'inizio, che esse non siano inutilizzate da troppo tempo (mesi e mesi) in quanto potrebbe essersi creato un deterioramento degli ugelli o altri componenti. Poi può incidere l'abrasività della carta, ma soprattutto la polvere che graffia facilmente la testina.

  • Perche dovrei acquistare una cartuccia compatibile o far rigenerare la mia da Voi?

Perchè la nostra forza è nell’esperienza specifica che da anni ci contraddistingue! La Rigenera si occupa quasi esclusivamente di consumabili sin dal 2000.

I costi delle cartucce inferiori rispetto alle originali, ma con inchiostri e qualità pari alle stesse, inoltre per le soluzioni rigenerate la notevole riduzione di impatto per l’ambiente; sono un notevole incentivo ad adottare questa soluzione in modo definitivo

  • Se la cartuccia non funziona bene cosa faccio?
  1. Assicurarsi, anche tramite i manuali d’uso, di aver effettuato tutte le operazioni necessarie al corretto funzionamento.
  2. Se la cartuccia in oggetto ha un foro di sfiato (quasi tutte le cartucce ne hanno uno ed è solitamente nella parte opposta a quella dove dovrebbe fuoriuscire l’inchiostro) controllare che sia libero e nel caso cercare di immetterci aria (ad es.: soffiandoci).
  3. Se il supporto in questione é con testina, provare a pulirla e a pulire i contatti delicatamente, con un pò di ovatta o un fazzolettino inumidito, o al limite lasciando solo la testina a bagno in un dito di acqua calda, ma non bollente.
  • Se l’indicatore del livello dell’inchiostro non mi indica piena la cartuccia?

Assicurati che il ripristino del contatore debba avvenire in automatico, in quanto alcune stampanti o software di utility delle stesse prevedono che il contatore venga ripristinato manualmente; in tal caso attenersi alle istruzioni della stampante. Se la tua cartuccia ha un microchip tipo serbatoi epson, verifica di averlo riprogrammato bene.

  • E’ importante che l’inchiostro sia specifico per una determinata cartuccia?

Si ! Gli inchiostri per ink jet sono spesso molto differenti fra di loro. Anche la stessa differenza di risoluzione tra una stampante e l’altra può indicarne l’incompatibilità tra i loro inchiostri.

AMBIENTE

Cosa è la Pirolisi?

Termodistruzione dei rifiuti mediante tecnologia di pirolisi con produzione di energia elettrica

La scelta della piròlisi soddisfa l’esigenza di smaltire i rifiuti con una tecnologia che abbia un impatto ambientale minore rispetto alla termovalorizzazione (incenerimento). La piròlisi, o piroscissione, è un processo di degradazione termo-chimica ottenuto in assenza di ossigeno. E’ una tecnica che, mediante l’utilizzo di uno speciale forno, compie una dissociazione molecolare tra i 400 e gli 800 °C (contro i 1300 °C degli inceneritori), permettendo la scissione dei legami chimici originari in molecole più semplici. La piròlisi, applicata ai rifiuti ospedalieri e a quelli solidi urbani, converte i materiali solidi di partenza in sottoprodotti liquidi e/o gassosi, utilizzabili a loro volta come combustibili per la cogenerazione di energia elettrica o come materie prime in altri processi. La pirolisi essendo un processo anaerobico in assenza di sostanze ossidanti, non produce diossine e furani. E’ particolarmente indicata proprio in presenza di materiali assai diversi tra loro e può operare indifferentemente con rifiuti differenziati e non. La pirolisi può trattare la frazione umida insieme con la frazione secca del rifiuto, con ottimi risultati che possono toccare punte del 90% di produzione di gas (syngas) e 10% di residuo inerte, contro circa il 50% dei termovalorizzatori, consentendo un minor impatto ambientale. ll risultato di tale processo è una frazione gassosa: il syngas. Si tratta di un gas combustibile che va ad alimentare un motore endotermico (gruppo di cogenerazione) per la produzione di energia elettrica. La modularità dell’impianto, un modulo può avere le dimensioni di un container, permette la realizzazione direttamente in loco, eliminando la necessità di trasferire i rifiuti al di fuori. La produttività elettrica specifica dell’impianto di pirolisi, intesa come kWh elettrici prodotti per kg di sostanza secca in entrata al reattore, varia in relazione alla tipologia di rifiuti e può raggiungere il rapporto di un kWh ogni 2 Kg di massa impiegata.

GENERALE

Come posso acquistare online?

E' possibile prenotare online il prodotto e poi passare in negozio per ritirarlo.